Consumi del riscaldamento ad infrarossi

Riscaldamento infrarossi consumi

L’argomento principale che si affronta nel momento in cui si decide che sistema di riscaldamento installare in casa riguarda, appunto, i consumi.

Ma quanto sono i consumi di un riscaldamento ad infrarossi? Quali sono i pannelli ad infrarossi che consumano meno?

Il riscaldamento ad infrarossi sta diventando sempre più in voga nelle case degli italiani per diverse ragioni, prima fra tutte i consumi più bassi rispetto ad altri sistemi.

Ma attenzione, non tutti i sistemi di riscaldamento ad infrarossi consumano poco e soprattutto, non tutti offrono un benessere termico sufficiente.

pannelli ad infrarossi Celsius e Fahrenheit

Cosa sono e come funzionano gli infrarossi

Innanzitutto vediamo cos’è e come funziona un sistema di riscaldamento ad infrarossi.

Gli infrarossi sono quelle onde elettromagnetiche (non dannose per la salute) che trasmettono calore. In realtà, tutti i corpi con una temperatura superiore allo zero assoluto, emettono onde infrarosse. 

Questa proprietà degli infrarossi viene quindi sfruttata per il riscaldamento artificiale dell’ambiente. Ma non tutti gli infrarossi sono uguali, infatti esistono diversi tipi di raggi infrarossi dipendendo dalla lunghezza d’onda degli stessi. 

In parole povere, più l’onda è corta e più è necessario essere vicino alla fonte di calore per poter essere irraggiati e quindi godere del riscaldamento indotto. Se l’onda dell’infrarosso è “lunga” allora questa arriva ad irraggiare anche masse relativamente lontane dalla fonte di produzione di infrarossi.

I raggi infrarossi vengono classificati in 3 categorie dipendendo dalla lunghezza d’onda: 

  • Corta (o vicina)
  • Media
  • Lunga (o lontana)

Tecnologie che producono infrarossi

Tutti i sistemi di riscaldamento, per la loro natura, producono infrarossi. Si differenziano tra loro per la lunghezza d’onda prodotta.

Infrarossi onda corta

I famosi funghi riscaldanti, che si trovano normalmente nella parte esterna di bar e ristoranti e che vengono generalmente usati per il riscaldamento da esterno, producono infrarossi di onda corta. Sono adatti a riscaldare a poca distanza e per periodi limitati di tempo. Le persone percepiscono un calore disomogeneo e sufficiente solo se molto vicini alla fonte di calore, non appena ci si allontana dalla stessa, il calore non viene più percepito.

Funghi riscaldanti consumi

Infrarossi onda media

In questa categoria rientra la maggior parte dei sistemi di riscaldamento moderni. Dai classici termosifoni ai più recenti sistemi di riscaldamento a pavimento, dai pannelli radianti a fibra di carbonio a quelli a resistenza elettrica.

In tutti questi casi le onde infrarosse hanno una lunghezza media, questo significa che svolgono il compito di “irraggiamento” solo per un paio di metri dalla fonte. Ovvero, viene riscaldato tutto ciò che è presente nelle immediate vicinanze della fonte e fino a 2 metri e, se non in caso di stanze particolarmente piccole, normalmente si tratta solo di aria. L’aria che viene riscaldata tende a salire allontanandosi dalla fonte di calore e, quindi, si raffredda e scende di nuovo. Questo fenomeno di circolo d’aria viene comunemente chiamato moto-convettivo.

Il moto-convettivo genera una sensazione di calore non omogenea oltre a favorire il circolo di polveri dannose per le persone allergiche.

Riscaldamento pavimento consumi

Infrarossi onda lunga

Al momento, gli unici apparati presenti sul mercato capaci di produrre infrarossi di onda lunga sono quelli dotati della tecnologia brevettata Celsius e Fahrenheit.

Gli infrarossi di onda lunga sono quelli prodotti dal sole, ovvero quelli che riscaldano gli oggetti e le masse anche a una grande distanza dalla fonte di calore. La particolarità di questi infrarossi è che non riscaldano l’aria, ma sono gli oggetti e le masse irraggiate che a loro volta rilasciano calore all’aria.

I sistemi Celsius e Fahrenheit sono capaci di irraggiare masse e oggetti fino a un massimo di 12 metri dalla fonte. Così le pareti, i soffitti e il pavimento assorbono le onde infrarosse ed emettono a loro volta calore, donando alla stanza un tepore omogeneo e costante senza circoli d’aria.

pannello-infrarossi-fahrenheit-ep1-c

Riscaldamento ad infrarossi: consumi

La risposta a questa domanda è “dipende”, in quanto dipende da quale tecnologia si considera e di che lunghezza d’onda stiamo parlando.

Il sistema di riscaldamento che consuma meno sul mercato (con esclusione del geotermico) è il sistema di riscaldamento ad infrarossi con i pannelli Celsius e Fahrenheit. Infatti, con soli 550Wh a picco e 200/300 Wh a mantenimento, possiamo scaldare una stanza fino a 80m2 (classe A, zona climatica E).

Questo maggior rendimento e quindi minor consumo è dovuto al fenomeno, citato anteriormente, che vede tutte le masse presenti nella stanza trasformarsi in veri e propri emittenti di calore, oltre alla fonte stessa.

ESEMPIO

In una casa di 6 stanze in classe C, in zona climatica E (Parma), saranno necessari 7 pannelli della linea Celsius o 7 pannelli della linea Fahrenheit e la spesa annua in bollette per il riscaldamento sarà di 285€ nel primo caso e 384€ nel secondo caso. Per la stessa situazione, con altri sistemi si stima una spesa come segue:

  • Pompa di calore (COP=4): 575€
  • Metano: 794€
  • GPL: 826€
  • Gasolio: 1092€
calcolo consumi celsius fahrenheit

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5 Commenti
  • Molto interessante, vi invio una mail per un calcolo consumi. Ho una PDC e non funziona con il freddo rigido, l’alternativa che avevo pensato era una stufa a pellet ma non mi piace a livello estetico e fa troppa polvere.
    Vorrei valutare di cambiare tutto il sistema e abbandonare il gas.
    Saluti

  • Avevo letto qualcosa dei pannelli di Raffaello e quelli di Klarstein, ma a livello di consumi sono molto più alti e sembrano riscaldare meno, immagino che la tecnologia sia diversa…

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