Casa senza gas: come eliminare la dipendenza domestica dal gas metano

Gas metano non disponibile e prezzi alle stelle

Ultimamente purtroppo notizie come:

  • “Eni conferma che Gazprom ha comunicato una limitata riduzione delle forniture di gas dalla Russia verso l’Italia per la giornata di oggi, pari a circa il 15%” (ADNKronos TV).
  • “Meno gas dalla Russia e dagli Usa, il prezzo vola del 20% e torna a 100 euro” (Il Sole 24 Ore).
  • “Gas, la Russia taglia del 40% i flussi per la Germania attraverso il Nord Stream” (La Repubblica).

Sono ormai all’ordine del giorno.

Eliminare il gas da casa è possibile?

Certo.

Nonostante 17.5 milioni di abitazioni ricorrono ancora al gas metano per il riscaldamento, e quasi la totalità delle abitazioni italiane lo usa per cucinare, ci sono soluzioni per non dipendere dalla situazione politica incerta sulla fornitura di gas.

Ecco i consigli da seguire per eliminare il gas dalla propria abitazione e risparmiare sulle bollette.

Nelle case italiane il gas è utilizzato per due impieghi principali: la cucina e il riscaldamento.

Cucinare senza gas

Per cucinare senza gas è sufficiente sostituire il piano di cottura a gas con un piano ad induzione.

È importante considerare i consumi dei piani ad induzione in quanto spesso richiedono alti picchi di energia elevati che non sempre sono disponibili, sopratutto se si dispone di un contatore da soli 3Kw.

Infatti, un tema importante quando si vuole passare ad una casa senza gas è quello di aumentare la potenza del contatore (questa è una spesa irrisoria) ed, eventualmente, installare dei pannelli fotovoltaici.

Per quanto riguarda l’acqua calda sanitaria è invece consigliabile un boiler elettrico che ha prezzi d’acquisto esigui e non necessita di manutenzioni. Un’altra opzione è la pompa di calore, anche se questa ha costi di manutenzione più alti.

Riscaldamento senza gas

Per quanto riguarda il riscaldamento, l’opzione più conveniente è l’installazione dei pannelli elettrici ad infrarossi a onda lunga Celsius e Fahrenheit. Questi permettono un basso consumo energetico (assicurando risparmi di circa -15% rispetto alla pompa di calore e circa del -50/60% rispetto alla caldaia a gas).

I pannelli Celsius e Fahrenheit funzionano grazie ad un’innovativa (seppur già testata da anni) tecnologia che permette l’irraggiamento delle pareti, soffitto e pavimento di ogni stanza con raggi infrarossi a onda lunga (il calore del sole). Le pareti, soffitto e pavimento, a loro volta, rilasciano calore nell’ambiente. In questo modo il risparmio deriva dal fatto che i pannelli di per sé assorbono poca energia elettrica (a mantenimento circa 200Wh per stanza) e sfruttano l’inerzia termica delle masse irraggiate per mantenere un calore omogeneo e costante.

Ogni pannello è dotato della sua centralina che può essere programmata con 6 temperature diverse per 6 orari della giornata. Così possiamo personalizzare il calore nelle varie stanze dipendendo dall’utilizzo che ne facciamo. Per esempio, la camera da letto viene usata generalmente di notte e quindi si può programmare che di giorno vengano mantenuti i 17-18 gradi e di sera si passi ai 20°C. In soggiorno probabilmente gli orari saranno invertiti. Oltre al fatto che, in camera da letto sarà sufficiente una temperatura più bassa rispetto al bagno, e questo è possibile grazie alla sonda di cui ogni centralina è dotata per rilevare la temperatura dell’ambiente.

I pannelli Celsius e Fahrenheit, a differenza della maggior parte dei sistemi tradizionali, vanno mantenuti accesi tutto il giorno. Essi autonomamente regolano l’assorbimento dipendendo dalla temperatura impostata e dalla temperatura rilevata in ambiente. Nonostante le ore di accensione siano superiori rispetto ad un sistema a pompa di calore o a caldaia a metano, questo sistema presenta risparmi economici importanti nelle bollette anche senza l’uso del fotovoltaico.

Riscaldamento ad infrarossi in case poco coibentate

Spesso si pensa che i pannelli ad infrarossi siano adatti solo a case ben coibentate e con classi energetiche alte, ma questo è vero solo per metà. I pannelli ad infrarossi a onda media sono adatti solo per case in classe A (pannelli in fibra di carbonio, ceramica, ecc.).

Mentre i pannelli Celsius e Fahrenheit sono perfetti per tutte le classi energetiche fino alle più basse.

Ovviamente, se un pannello Celsius CP1/A in classe energetica A riscalda una stanza fino a 70 m2, scendendo ad una coibentazione dell’edificio classificabile in classe energetica G, lo stesso pannello riuscirà a riscaldare una stanza fino a 20 m2.

La cosa importante da tenere presente, nel momento in cui si decide di passare ad un sistema di riscaldamento Celsius e Fahrenheit, è il giusto dimensionamento che viene svolto da tecnici specializzati dell’azienda (QUI troverai i passi per richiedere un dimensionamento gratuito per casa tua).

Richiedi una consulenza e un preventivo gratuito per i pannelli Celsius e Fahrenheit

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