Spiegazione sintetica dei risultati

I sistemi con superfici radianti alimentate da fonte elettrica (infrarossi e pompe di calore) utilizzano sempre meno energia rispetto a quelli a combustione (metano, GPL, gasolio); sono inoltre esenti dai costi fissi annuali / biennali imposti dalla legge per l’analisi fumi delle caldaie.

Per abitazioni di classe superiore A+, A e B il sistema ad infrarossi risulta complessivamente migliore dei sistemi radianti a pavimento con pompa di calore aria acqua.

Infrarossi e sistemi radianti con pompa di calore aria acqua si pareggiano per classi C e D; mentre per abitazioni di classe inferiore, E, F e G, il sistema meno energivoro è la pompa di calore aria acqua.

Energia spesa e costo annuale

L’energia utilizzata dal sistema di riscaldamento nella stagione invernale si traduce direttamente in spesa per l’utenza elettrica dell’abitazione e, con costo diverso, in spesa per il gas metano.

Il riscaldamento a raggi infrarossi consuma meno energia rispetto al sistema radiante alimentato da pompa di calore fino ad una abitazione con classe di isolamento C dove si ha il pareggio tra le due tecnologie.
A partire dalla classe D il sistema a pompa di calore diventa più efficace; tuttavia, isolando le pareti con semplice cartongesso ed una lastra di alluminio, così da permettere alle radiazioni infrarosse di essere riflesse nell’ambiente anziché disperse all’esterno, il sistema ad infrarossi torna ad essere competitivo.
Il sistema a gas non è mai competitivo con le altre due tecnologie.

Potenza massima da installare

Potenza da rendere disponibile al contatore elettrico per far funzionare l’impianto.

Le pompe di calore a regime consumano pochissimo, i pannelli ad infrarossi ancora meno. Il limite vero è che le pompe di calore hanno bisogno di resistenze elettriche molto potenti per sopperire alla mancanza di calore dei giorni più freddi (anche 10 kW) e questo porta a dover sovradimensionare la fornitura elettrica.

Le caldaie, per quanto piccole, hanno sempre una potenza minima di 24 kW, principalmente per produrre acqua calda istantanea. Si tratta di una grossa potenza che può essere anche molto pericolosa, come dimostrano, purtroppo spesso, i fatti di cronaca per intossicazioni da monossido di carbonio e esplosioni dovute a fughe di gas.

Installazione e manutenzione

Per abitazioni con isolamento dell’involucro di classe A+, A, B, C il sistema ad infrarossi per il riscaldamento unito ad una pompa di calore per acqua calda sanitaria (ACS) e condizionatori per il raffrescamento estivo, costa meno di un sistema radiante alimentato da pompa di calore, integrato con sistemi di deumidificazione e controllato da regolazione distribuita in ogni locale o per zone. Per esempio, un’abitazione con isolamento dell’involucro di classe C, con superficie calpestabile di 100 m2, può considerare le seguenti voci di spesa:

Conclusioni raffronto tra sistemi di riscaldamento

Una pompa di calore per riscaldamento a pavimento costa installata circa € 14.300,00 (80 euro/m2 per posa pannelli sottopavimento, tubazioni, collettori, cassette, sommato all’installazione di una pompa di calore aria- acqua con tecnologia inverter per riscaldamento, raffreddamento e produzione acqua calda sanitaria in abbinamento ad accumulo 04 M – Rossato Grop e altri € 300 per un buon accumulo di ACS) e devo ancora installare il sistema di regolazione stanza per stanza; per avere l’equivalenza con il sistema di controllo montato su ogni pannello infrarosso di alcuni produttori (come Celsius), può costare altri € 700,00 infine devo aggiungere il sistema di deumidificazione con ulteriori € 2.800,00 (n° 2 macchine IN+ 300 – Rossa to Grop): TOTALE € 17.800,00.

Considerando i costi di mantenimento si consideri che mancano le manutenzioni imposte dalla legge (analisi fumi delle caldaie), restano solo (anche queste secondo normativa) i controlli indicati dai costruttori nei libretti di manutenzione.

La durata di vita di una caldaia è di 10/15 anni, per una pompa di calore è dichiarata di 15/20 anni (25 per le pompe geotermiche perché meno sollecitate), mentre per i tubi del riscaldamento annegati nella superficie radiante si superano i 50 anni. È da considerare che, per alte classi energetiche di isolamento, le pompe di calore sono sottoposte a sforzi ridotti che aumentano al decrescere dell’isolamento.

All’interno della macchina sono presenti, compressori, viti senza fine, guarnizioni che con l’andare del tempo riducono la resa della macchina (coefficient of performance: C.O.P.) o possono essere cause di guasti.

I pannelli a infrarossi non hanno alcuna parte in movimento soggetta ad usura, la durata è superiore ai 30 anni, non hanno bisogno di alcuna manutenzione oltre alla pulizia dalla polvere e non hanno altri componenti di impianto sepolti nelle superfici.

Inoltre bisogna considerare che un impianto con pannelli a raggi infrarossi e una pompa di calore solo per acqua calda sanitaria (ACS), costa dal 10 al 20% in meno rispetto ad un sistema di riscaldamento a pavimento con pompa di calore aria acqua usata anche per ACS, e che il primo non ha bisogno di alcuna spesa di manutenzione durante la sua vita.

E’ possibile infine abbinare tutti gli impianti dell’abitazione funzionanti ad energia elettrica ad un impianto fotovoltaico.

Riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria possono attingere energia da fonti rinnovabili in modo da raggiungere una completa indipendenza energetica.

L’integrazione con un impianto fotovoltaico, a seconda delle zone, può portare ad una riduzione della bolletta di energia elettrica fino all’80% e, centrando in progetto l’esatto consumo, al suo azzeramento.

Rapidità

Intesa come capacità di raggiungere il livello di comfort desiderato partendo da ambiente freddo e velocità di adattamento alle variazioni di richiesta di calore date da apporto di irraggiamento solare e carico endogeno (persone, illuminazione, computer, ecc.).

I sistemi a termosifoni, in questo campo, sono molto performanti; soprattutto per coloro che accendono il riscaldamento solo una volta giunti a casa la sera.

Questo comportamento però, a parte far soffrire i muri e gli intonaci delle case, è paragonabile a guidare un’automobile partendo dai semafori sempre sgasando per raggiungere in breve tempo la velocità di crociera: i consumi sono elevati così come l’usura della macchina.

I sistemi radianti sono più lenti, ma adoperano meno energia e sono quindi meno sollecitati nel tempo: per questo hanno una vita utile doppia rispetto alle caldaie.

I sistemi ad irraggiamento ad infrarossi montano direttamente a bordo il sistema di regolazione, quindi l’inseguimento della richiesta di calore è istantanea e puntuale.

I sistemi di regolazione dei sistemi radianti, devono comandare la pompa di calore, le elettrovalvole e le pompe di circolazione, con evidente ritardo nell’inseguimento della richiesta giornaliera.

Questo posto che i cronotermostati vengano posizionati in ogni ambiente, perché nel caso che in cui vengano posti in un unico locale che comanda una zona, una variazione di carico in un altro locale della stessa zona non viene rilevato automaticamente con spreco di energia e disagio per le persone.

I sistemi ad infrarossi sono quindi più flessibili dei sistemi composti da: regolazione di stanza o zona, pompa di calore, valvole di zone e pompe per la circolazione del liquido. Questo si traduce direttamente in benessere abitativo e risparmio energetico.

Rispetto ambientale

I sistemi elettrici, a differenza dei sistemi a combustione, non producono emissioni in atmosfera nel luogo dove sono installati (gas di combustione, NOx, CO 2 , polveri sottili PM10, PM2,5).

Le emissioni sono concentrate nei luoghi di produzione dell’energia elettrica da fonti non rinnovabili e questo permette di monitorarle più volte l’anno e senza possibilità di evadere i controlli di legge.

Adoperando meno energia la produzione complessiva di CO 2 equivalente è ridotta rispetto ai sistemi tradizionali ed alla alimentazione con caldaie a gas a bassa temperatura.

Considerando poi tutto il ciclo di vita di un prodotto: produzione, utilizzo, dismissione per fine vita, i sistemi ad infrarossi producono meno CO 2 equivalente essendo, in sostanza, sistemi più semplici da produrre e riciclare a fine vita: vetro, alluminio, parte elettronica ben separate tra loro.

Benessere

Per questo aspetto non vi sono formule di calcolo oltre a quelle di legge per umidità e temperatura degli ambienti.

Il benessere dato dai sistemi ad irraggiamento è soggettivamente superiore agli altri sistemi; strutture osservate da persone soprattutto con problemi asmatici hanno rilevato un maggiore benessere dato da:

  • nessuna polvere profumo / odore riscaldamento tipica di sistemi a termosifoni;
  • piedi caldi;
  • aria fresca;
  • calore piacevole.

L’onda ad infrarossi di tipo C, emessa dai pannelli infrarosso, è la radiazione più naturale che esista al mondo in quanto viene emessa dal sole e da qualsiasi corpo caldo ci circondi.
Viene utilizzata in fisioterapia e non ha alcun tipo di effetto collaterale, al contrario procura sensazione soggettiva di benessere.

Sistemi di riscaldamento ad infrarossi sono stati messi in paragone con sistemi radianti a bassa temperatura alimentati da pompa di calore in due appartamenti gemelli.

Il risultato è stato che, partendo da ambienti freddi, gli infrarossi hanno raggiunto il confort più rapidamente.

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Leggi il confronto tra infrarossi e impianti tradizionali